Gas R22 e sue problematiche
riparazione condizionatori

GAS R 22

 

Il Regolamento Europeo CE 2037/2000, recependo le direttive della Conferenza di Montreal sull’Ambiente, ha stabilito la messa al bando dei gas refrigeranti NCFC e, tra questi, l’R 22. Questi gas sono presenti nei climatizzatori installati prima del 2000 e in alcuni casi, a seconda delle marche, entro il 2014. Attualmente si può utilizzare questo gas solo rigenerato, in quanto non può essere più prodotto. Le soluzioni più valide, oltre ovviamente alla sostituzione del vecchio condizionatore con un nuovo apparecchio con rendimento decisamente superiore e con maggiore risparmio energetico, riguarda la sostituzione del gas con uno compatibile ma ecologico.
 

PROBLEMATICHE GAS R 22

 

Il gas refrigerante R22 è stato utilizzato nei circuiti frigoriferi dei climatizzatori. Può essere presente nelle macchine prodotte fino al 2003 e in quelle da noi vendute fino al 1999, in quanto dal 2000 la Toshiba, per prima, ha proposto macchine con R-410 A, e la ERRETIE ha adottato questa politica in modo integrale.
La normativa attuale, stabilita dal regolamento CE n.2037/2000, in attuazione del protocollo di Montreal del 1987, prevede la sostituzione dell’attuale gas solo con analogo rigenerato (recuperato da altri impianti e sottoposto a processo ), in quanto ne è stata vietata la produzione dal 2010. Ciò genera alti costi e difficoltà di reperibilità, soprattutto nella stagione calda, e comporta tempi di intervento eccessivamente lunghi. Comunque il suo utilizzo sarà vietato a partire dal 2015.

 

Le alternative contemplano, oltre alla ovvia sostituzione della macchina, la possibilità di sostituire il gas R22 con altro gas a impatto zero, relativamente al buco dell’ozono, tipo Isceon prodotto da Dupont. Il gas originale non può essere ovviamente rilasciato in atmosfera (l’operazione è infatti vietata dalla legge in quanto il gas è stato dichiarato come rifiuto nocivo), ma deve essere recuperato in apposite bombole e/o fusti, appositamente predisposti allo scopo, per poi essere conferito ad azienda autorizzata per lo smaltimento o la rigenerazione del prodotto.

 

In questo contesto assume particolare importanza la manutenzione preventiva, per mantenere l’apparecchio in perfetta efficienza ed evitare guasti o anomalie di funzionamento, nel caso non si preveda la sostituzione della macchine in tempi ravvicinati.
 

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